venerdì 10 novembre 2017

Intervista a Carla Maria Russo - "Le Nemiche"

Buongiorno lettori! 
Un paio di settimane fa ho avuto modo di incontrare Carla Maria Russo, la brillante autrice di Le Nemiche  Piemme (18,50 €).
Insieme a altri blogger abbiamo passato un bellissimo pomeriggio in una pasticceria di Milano tra libri, pasticcini e chiacchiere storiche.



Ho notato che nei tuoi romanzi ci sono moltissimi parallelismi con l'attualità. Questi parallelismi entrano in gioco già in fase di scrittura?
Assolutamente sì! Quando mi attrae una storia, oltre alla passionalità e al carattere della protagonista, mi attrae il tema. Io non scrivo biografie, ma mi piace parlare di una vicenda accaduta nella vita di qualcuno di cui mi piace la tematica. Nel caso di “Le Nemiche” mi son osubito concentrata sull'inimicizia, un tema che fino ad ora non avevo ancora trattato. Questo è un tema molto attuale che mi ha permesso un approfondimento psicologico molto interessante.

Isabella è  un po' antipatica, se devo essere sincera.
Isabella non è antipatica, ma è una donna con un carattere molto forte. Lei sa di avere dei difetti, ne è consapevole. Lei è una vera donna del Rinascimento. Lucrezia ama lo sfarzo, il bello per lei è ostentazione delle sue possibilità economiche. Per Isabella il bello è sinonimo di originalità, ricerca della perfezione: il suo famoso studiolo ne è l'esempio. Isabella  è una donna di potere, ma il suo è un potere illuminato dall'intelligenza e dal senso morale. Sa di essere cinica, ma il valore che la caratterizza è uno: la dignità, che riesce a mantenere anche davanti ai continui tradimenti del marito.
Lucrezia invece ha una personalità più semplice.

Come riesci a entrare nella mente di questi personaggi storici?
Questo secondo me fa parte delle doti necessarie di uno scrittore. Quando ti innamori di un personaggio, lo devi conoscere e capire fino in fondo e poi, ancora più importante, non giudicarlo mai. 
Bisogna conoscere ogni dettaglio, persino i primi giochi fatti da bambino, le parentele, la società e le persone che frequentava.
A me non interessa la storia con la S maiuscola, ma quella minuscola, quella che parla delle vicende umane e quotidiane, ma bisogna comunque conoscere il momento storico e quanto questo abbia inciso su un personaggio.
Una volta fatto questo bisogna immedesimarsi nei personaggi per poi crearne personalità. Ogni autore è come un regista che sa come rendere al meglio le caratteristiche dei propri personaggi, che siano essere negative o positive.



Capita inoltre che quando un autore tratteggi un personaggio, lasci qualcosa di se in esso. Capita anche a lei?
Sì, certo. I libri sono sempre un po' autobiografici, perché quando scegli una storia lo fai perché ti appassiona. Io scelgo sempre storie passionali perché sono una persona molto emotiva. Mi attraggono personaggi molto forti, pieni di valori, forse perché vorrei avere il loro coraggio.
A sedici anni ero innamorata di Farinata degli Uberti. Quando sono riuscita a dedicarmi alla ricerca storica, sono partita da lui e il tema del libro che ho scritto su di lui, Il cavaliere del giglio, è se sia giusto o no sacrificare tutto per coerenza alle proprie idee.
Questo non vuol dire che l'autore sia identico ai suoi personaggi, ma che essi hanno dei tratti che lo affascinano e che gli trasmettono qualcosa.

Visto che, come abbiamo detto, l'inimicizia tra le due è molto velata, mi piacerebbe sapere se e in che modo si ritrova nelle fonti storiche.
Sì, c'è sicuramente però quello che ho capito è che c'è storia e storia.
Quando parliamo di storia ufficiale, parliamo sempre di fonti manipolate, poiché si scrive per committenza, chi scrive lo fa in modo tale che il prodotto finale sia di gradimento al proprio committente.
La storia poi, oltre ad essere scritta dai vincitori, è scritta dagli uomini. Quindi io scrivo di donne per questo, per dar voce a quella parte di storia messa da parte.
Con il mio ultimo romanzo ho avuto la fortuna di avere tra le mani anche qualche lettera non ufficiale, sfuggita alla distruzione di documenti non modificate. Questo mi ha permesso di capire a fondo le due donne protagoniste, soprattutto Isabella la quale scrive a tutti, al mondo intero, ma non una singola riga alla cognata. In assenza, è stato semplice capire che tra le due non scorreva  buon sangue.


C'è un personaggio che ti affascina, ma di cui per qualche motivo non sei riuscita a scrivere? Magari per soggezione.
Mi è capitato con Caterina Sforza. L'ho avuta nella mente per molto tempo, ma sapevo di dover affrontare il tema delicatissimo della violenza che andava descritta e io non ero sicura di essere in grado di affrontarla senza cadere nel volgare e nello splatter.  
Alla fine sono riuscita a superare questo scoglio e devo dire che è stata una soddisfazione.


In questo romanzo parli di una faida di potere. C'è qualche faida storica di cui ti piacerebbe narrare in un prossimo libro?
Al momento no, perché io arrivo alle storie raramente con una preconoscenza, le poche volte sono state con Farinata degli Uberti e Eleonora d'Aquitania.
Non sono io a scegliere una storia, direi invece che è più la storia che sceglie me. Mi piacerebbe scrivere una storia completamente inventata, per il momento però continuo sulla mia strada, perché trovo incredibile quanto la realtà riesca a superare ogni fantasia.


"Le Nemiche" di Carla Maria Russo - Recensione


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Voto:❤ ❤ ❤ ❤

Trama


Quando Isabella d'Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l'erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este.
Accolta con freddezza e disprezzo da tutti,  Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l'astro della irresistibile Angela Borgia.
Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro.
Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile.
Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari.
Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno
di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d'Este.
Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.
                                        Recensione

I romanzi storici non sono esattamente il mio pane quotidiano, anche se a pensarci bene sono una lettrice onnivora e tutti i romanzi storici che sono passati tra le mie mani mi sono piaciuti moltissimo. Pochi ma buoni insomma.
Ho iniziato la lettura ovviamente avendo già incontrato queste grandi famiglie e nomi tra i banchi di scuola, ma come purtroppo spesso accade, le mie conoscenze erano molto superficiali.
Il romanzo di Carla Maria Russo si apre con Isabella d'Este, la primadonna d'Italia, amareggiata alla scoperta che il padre, accecato dalla propria avarizia, ha scelto come moglie di Alfonso, erede al trono, Lucrezia Borgia, figlia del papa e della tenutaria di un bordello. Donna estremamente discussa e amante del lusso sfrenato, Lucrezia non è particolarmente scossa dal disprezzo che trova ad attenderla presso gli Este, perché per lei questo matrimonio è quasi un miracolo. Allontanarsi dal padre, che pur dicendo di amarla non ha mai esitato a usarla come merce di scambio per i suoi piani, è una gioia abbastanza grande da farle dimenticare ogni freddezza. Presto Lucrezia riuscirà a trovare il suo posto e a attirare consensi trasformando la corte in un luogo di feste incredibili, spesso luogo di intrighi e innamoramenti che portano spesso a fini tragiche.
Nel corso degli anni l'inimicizia tra le due non fa che aumentare tramutandosi infine in odio sfrenato.

Come dice la stessa Carla Maria Russo, la storia è di per sé abbastanza ricca di eventi da non esserci il bisogni di inventare. Questo romanzo è ricco di colpi di scena, sentimenti potenti e incredibilmente reali e attuali. Al centro di tutta la narrazione ci sono due donne incredibili, ma molto diverse. E è anche questa diversità, accompagnata da sentimenti forse sciocchi ma umani e prettamente femminili, ad aver dato inizio a questa antipatia iniziale. Con il passare del tempo questo rapporto non ha fatto altro che peggiorare e infine anche del sangue verrà versato.
Intorno alla storia di questa inimicizia c'è la storia che si compie, ci sono matrimoni, feste memorabili, tradimenti e anche tragedie. Una in particolare ha toccato il mio cuore catturando gran parte della mia attenzione durante la lettura.
Carla Maria Russo è una scrittrice e una donna straordinaria, è riuscita a rendere perfettamente godibile e attuale un pezzo di storia italiana. Incontrarla non ha fatto altro che rafforzare l'idea che mi ero fatta di lei quindi se volete scoprire qualcosa in più sul nostro incontro vi lascio QUI la nostra chiacchierata.



martedì 7 novembre 2017

"Amore reale" di Emma Chase - Recensione

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Voto:❤ ❤ ❤ ❤ -

Trama

Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, principe di Wessco, detto “Sua Bollente Altezza”, è un uomo affascinante e sfacciatamente arrogante. Come biasimarlo: è difficile essere modesti quando tutti si sperticano in continue genuflessioni al tuo passaggio. Ma, in una gelida notte a Manhattan, il principe incontra una ragazza bellissima dai capelli scuri che non si inchina davanti a lui. Anzi, gli lancia addirittura una torta in faccia… Uscire con un principe non è proprio tra le cose che la giovane cameriera Olivia Hammond si aspettava potessero accaderle. Le smorfie di disprezzo sul volto della regina madre, l’accanimento dei paparazzi e il diffondersi a macchia d’olio di gossip di ogni tipo sgomenterebbero chiunque. Ma agli occhi di Olivia, Nicholas, tolta la corona, è un uomo affascinante, uno per cui vale la pena lottare. Nicholas dovrà decidere se piegarsi alle convenzioni e diventare il re che la sua famiglia si aspetta che sia, o restare l’uomo che sente di essere e amare Olivia per sempre…

Recensione

Sento parlare di questo libro da un anno ormai, ma mi sono decisa a leggerlo solo il mese scorso. Devo anche dire che è il secondo libro che leggo nel giro di pochi mesi sul principe d'Inghilterra che si innamora di un'americana, e in questo periodo sono uscite decine di libri simili, quindi non parliamo di pura originalità, ma il romanzo mi è comunque piaciuto tanto.
Nicholas è fastidiosamente arrogante, sa di essere affascinante, sa di essere ricco, sa che nessuna donna è in grado di resistergli e sa anche di essere il principe di Inghilterra e erede al trono.
Olivia è impegnata a mandare avanti il cafè di famiglia, non sa che faccia abbia il principe d'Inghilterra e non ha tempo da perdere con il primo riccone arrogante  che le fa proposte indecenti nel suo locale. Ben presto il principe Nicholas troverà il modo per attirare la sua attenzione e farsi disprezzare un po' meno. Hanno solo cinque mesi da passare insieme, poi Nicholas dovrà sposarsi per accontentare il popolo e la regina madre, e per legge Olivia non può essere la moglie di un Re. Riusciranno a trovare una soluzione?
Olivia mi è piaciuta fin dal principio, è una ragazza di sani principi, una gran lavoratrice che sa prendersi cura di se stessa e degli altri. A palazzo mi è sembrata un po' una Cenerentola, sempre cordiale e premurosa con tutti, compreso lo staff. 
Nicholas invece è troppo arrogante per i miei gusti. Non fraintendetemi, mi è piaciuto anche lui, ma nel corso della storia fa troppi sbagli per essere considerato uno dei miei bookboyfriend. 
La regina si dimostra ancora una volta insopportabile, scriveranno mai un libro in cui viene descritta come un'adorabile nonnina che apprezza la fidanzata del nipote? Sia mai!
Il romanzo è coinvolgente, lo stile della scrittrice semplice e lineare (preciso che l'ho letto in inglese) e rimani lì, appeso fino all'ultima pagina per scoprire cosa farà Nicholas. Avevo indovinato il finale circa a metà libro, e ultimamente mi capita piuttosto spesso, non so se è perché sono le storie a diventare sempre più prevedibili o se sono io che sono diventata troppo brava a indovinare.
In definitiva se vi piacciono i New Adult e sognate da sempre un principe azzurro molto poco principesco, Amore Reale fa decisamente al caso vostro. A me è piaciuto!

lunedì 6 novembre 2017

Noi siamo tutto - Recensione Film

Ciao a tutti! Oggi siamo qui per fare due chiacchiere su “Noi siamo tutto” il film diretto da Stella Meghie e tratto dal romanzo di Nicola Yoon.
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Parto con il dire che tutti hanno parlato di questo romanzo per più di anno. Parliamo quindi di un libro chiacchierato e amato da tantissimi adolescenti che io ammetto di non aver letto. Volevo leggerlo, ma alla fine è stato accantonato, superato da una lista di libri infinita che mi incuriosivano molto di più.
Ho guardato quindi il film sapendo poco e niente di questa storia, pronta a passare una serata carina ma senza troppe aspettative. E così è stato.
Maddy, interpretata da Amandla Stenberg conosciuta per aver interpretato la dolcissima Rue in Hunger Games, ha 18 anni ma non conosce il mondo. Non è mai stata baciata, non ha mai visto l'oceano e non può lasciare la casa moderna, sterilizzata e immacolata in cui è confinata.
Maddy è affetta da SCID quindi il suo sistema immunitario non è in grado di difenderla da normalissime infezioni. Un passo fuori casa potrebbe ucciderla.

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La vita di Maddy cambia improvvisamente quando Olly (Nick Robinson), un adolescente attraente e dal ciuffo da rockstar, si trasferisce proprio davanti alla casa della ragazza. La relazione tra i due inizia a crescere lentamente, prima solo tramite messaggi poi con incontri man mano meno prudenti. Uscire di casa potrebbe ucciderla, ma a Maddy quelle quattro mura non bastano più.

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Per seguire la fortunata scia di “Colpa delle stelle” numerosissimi autori si sono buttati negli ultimi anni nella scrittura di storie drammatiche, adolescenti gravemente malati che scoprono la vita e dimenticano il buon senso per amore. Noi siamo tutto è uno di questi e nonostante le ovvie differenze, penso di essere satura, al meno per il momento, di questo tipo di storie.
Tuttavia, direi che il film è sicuramente piacevole, mi ha intrattenuta e addirittura sorpresa. Datemi dell'ingenua ma non avevo messo in conto il colpo di scena. Ad essere sinceri, il mio ragazzo lo aveva ipotizzato durante la visione, ma l'avevamo presa sul ridere perché non pensavamo che la storia volesse prendere quella direzione. Ovviamente mi sarebbe piaciuto venisse approfondita questa parte, sicuramente la più interessante del film,  ma così non è stato quindi bisogna accontentarsi di quel che si ha.
Ho apprezzato in particolar modo la scelta della regista di rendere “fisiche” le conversazioni telefoniche dei due ragazzi. Mentre i due ragazzi si scambiano messaggi veniamo trasportati in una rappresentazione fantastica di un modellino creato da Maddy in cui i due ragazzi possono incontrarsi dando modo agli attori di interagire fisicamente.
La bellezza di Amandla mi ha incantata e l'ho trovata perfettamente a suo agio nei panni di Maddy, ma il personaggio di Olly è caratterizzato piuttosto male. Viene definito solo dall'amore per Maddy, il suo personaggio è lì solo in funzione della ragazza, ma non ha una caratterizzazione vera e propria.
Come ho già detto il film mi è piaciuto, è carino, ma nulla di indimenticabile. Piacerà tantissimo a un pubblico molto giovane e prevalentemente femminile, ma potrebbe essere apprezzato anche da qualche altro cuore tenero. Non avendo letto il libro non sono in grado di fare un confronto, ma dai commenti letti in rete il film non dovrebbe discostarsi troppo dal romanzo.
Una bella storia d'amore adolescenziale che poteva essere qualcosa di più, ma che risulta comunque una pellicola dolce e godibile.

Voi lo avete visto? Cosa ne pensate?



venerdì 3 novembre 2017

Younger - Perché guardarlo?


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Qualche mese fa ho deciso di iniziare e mettermi in pari con Younger. Ovviamente ne sento parlare da anni, ma non posso certo guardare ogni telefilm dal momento in cui inizia! O forse sì?

Younger è la storia di Liza che a 40 anni non riesce a trovare un lavoro nel campo dell'editoria. In gioventù aveva raggiunto ottimi risultati, ma l'abbandono del lavoro per crescere la figlia non ha certo giovato alla sua carriera. Dopo aver ricevuto l'ennesima porta in faccia, Liza sceglie di fingersi una venticinquenne e miracolosamente ottiene un lavoro.

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Se siete dei lettori accaniti e il mondo dell'editoria vi affascina, Younger fa al caso vostro. Certo, non stiamo parlando di una rappresentazione sincera di quel mondo, quella che Younger decide di mostrarci è una versione un  po' più glamour e con qualche intrigo e tradimento di troppo, però che gusto ci sarebbe altrimenti?

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Se vi manca Hilary Duff e vi sentite ancora  orfani di Lizzie McGuire, sarete felici di sapere che Hilary è uno dei personaggi principali dello show.

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Josh, il mio caro e bellissimo Josh. Mi ha conquistata dalla sua prima apparizione ma a quarta stagione terminata, sostengo che lui si meriti molto di più. Liza per quanto mi riguarda non è la persona per lui, quindi sono disposta a offrirmi per sostituirla.
Se invece preferite qualcuno di più grande, maturo e affascinante c'è Charles a farvi felici.

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Il mio personaggio preferito della serie è sicuramente Maggie, la coinquilina di Liza. Maggie è un'artista, è lesbica, irriverente e divertente. La coinquilina che tutti noi vorremmo.


Secondo la mia opinione non è il telefilm della vita, non il mio almeno, non è uno di quelli che mi resteranno nel cuore per troppo tempo e non sentivo il bisogno di divorare gli episodi uno dopo l'altro, però resta una serie interessante e divertente. Sono solo 20 minuti a episodio, non si può dire di no!

giovedì 2 novembre 2017

October Favorites - Il meglio di ottobre

Ciao a tutti!
Anche questo mese è arrivato il momento, quindi oggi ho deciso di mostrarvi tutto quello che ha reso il mio ottobre un mese piacevole.


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Inizio dai libri che ho amato e non sono riuscita a scegliere tra Il Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas e Without Merit di Colleen Hoover. Rimando la lettura del primo da diversi anni ormai, senza un motivo vero e proprio visto che sapevo che mi sarebbe piaciuto. Finalmente mi sono decisa e la migliore assassina del regno mi ha conquistata immediatamente. Il secondo invece mi ha sorpresa tantissimo. Nonostante sia di una dell mie autrici preferite, non pensavo mi sarebbe piaciuto più di tanto. La Hoover ci aveva rivelato il tema e sapevamo sarebbe stato diverso, ero dubbiosa ma alla fine ha fatto centro un'altra volta. Entrambi letti in lingua originale, ma trovate già Il Trono di Ghiaccio in italiano e sono sicura che anche il libro della Hoover arriverà in Italia.

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La serie tv del mese è senza ombra di dubbio Stranger Things. Avevo amato la prima stagione quindi non stavo più nella pelle. Ho divorato la seconda stagione in tre giorni e probabilmente, se non fossi stata terribilmente impegnata, l'avrei terminata molto prima. Questa stagione forse mi è piaciuta anche di più della prima e non sopporto l'idea di dover aspettare almeno un anno per la terza stagione.


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Nulla di nuovo per quanto riguarda il makeup, ma la skincare mi ha regalato la più grande sorpresa: Sleeping Care della linea di Yves Rocher è quasi miracolosa. Presto vi parlerò di tutta la linea.

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Non dimentichiamoci dell'autoabbronzante che mi ha rubato il cuore (e il pallore). Il pallore sarà anche nobiliare, ma di sembrare un fantasmino non ne ho proprio voglia. Dopo alcuni tentativi disastrosi ho acquistato il Ten minute tan di Vita Liberata e è stato amore a primo utilizzo. Presto gli dedicherò un post perché TUTTI devono conoscerlo.


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Ho visto diversi film questo mese ma nessuno mi ha colpita particolarmente. L'unico che mi sento di inserire tra i preferiti è Il Gladiatore. Non dovrei perché si tratta del millesimo rewatch, quindi non è sicuramente una novità, ma è così bello da meritare almeno una menzione speciale qui sul blog.


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Questo succo è stato una scoperta, o meglio una riscoperta. Da piccolissima mi facevo trascinare da mia madre in un negozio di vestiti solo per poter comprare dalle macchinette del negozio questo succo. Si trovava solo e esclusivamente lì, quindi immaginate la mia sorpresa quando più di 11 anni dopo me lo sono ritrovata nel frigorifero. Pura gioia.




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L'ultimo preferito di Ottobre è il mio nuovissimo zaino. Confortevole, leggero, pratico e con ben 12 tasche per essere super organizzata è diventato il mio compagno della vita.

"Fallen Heir" di Erin Watt - Recensione

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Voto:❤ ❤ ❤ 

Trama

Easton Royal ha tutto: bellezza, soldi e intelligenza. Il suo obiettivo è di divertirsi il più possibile. Non pensa mai alle conseguenze perché non ha bisogno di farlo. Fino a che Hartley non appare, dando una scossa alla sua bella vita. Lei è l'unica ragazza che lo rifiuta nonostante sia attratta da lui. Easton non riesce a capirla il che la rende irresistibile. Hrtley non lo vuole e gli dice che deve crescere. Potrebbe anche avere ragione.
Rivali. Regole. Rimpianti. Per la prima volta nella vita di Easton, essere un Royal non basta e sta per imparare che più in alto sei, più la caduta fa male.

                                Recensione

Se state leggendo questa recensione è molto probabile abbiate letto la trilogia di Paper Princess. Ho amato quella trilogia, nella sua semplicità più che godibile e non stavo più nella pelle all'idea di leggere questo libro. Easton Royal è il mio personaggio preferito fin dal primo libro e lo è stato in ogni singola pagina di quella trilogia. Ha brillato più del protagonista e per questo le lettrici hanno chiesto a gran voce una serie solo su di lui. Avevo già le 5 stelline pronte, quindi cosa potrebbe mai essere successo?
 Easton Royal è un ragazzo problematico con una vita facile. La ricchezza e il potere della sua famiglia rendono il mondo il suo parco giochi personale, ma quando hai sempre avuto tutto tendi a annoiarti facilmente. 
La vita di Easton riceve uno scossone quando il ragazzo conosce Hartley, fredda e con la testa sulle spalle continua imperterrita a rifiutare le avances del bel Royal. Ovviamente per Easton un rifiuto è persino più stimolante, non è abituato a essere rifiutato e non vede l'ora di far cadere un'altra ragazza ai suoi piedi. 
Ben presto Hartley ammette di essere attratta da lui, ma che non ha nessuna intenzione di frequentarlo perché sa che porta solo guai. Hartley ha una situazione difficile alle spalle, nonostante sia al liceo deve già badare a se stessa e deve soprattutto rigare dritto. Non ha tempo per gli eccessi e i disastri di Easton Royal.

Cosa diavolo è successo a Easton Royal?? Non fraintendetemi, il libro mi è piaciuto e Easton resta il mio preferito, ma questo romanzo è uno scivolone unico per il personaggio. Non avrei mai pensato di dirlo ma capisco perfettamente la posizione di Hartley, nemmeno io vorrei frequentare QUESTO Easton. 
Easton ha sempre avuto dei problemi, li abbiamo visti nel corso di tutta la trilogia, ma ci ha anche mostrato momenti di lucidità, divertimento, fragilità e estrema bontà. Il personaggio in questo romanzo è regredito e si è fatto amare in pochissimi punti della storia.
Fallen Heir mi ha preso molto meno rispetto alla trilogia precedente proprio perché non c'è un attimo di gioia, una conquista, ma solo un dramma dopo l'altro. L'autore dovrebbe darci quella piccola gioia da poter rimpiangere mentre va tutto a rotoli ai fini della trama, qui non succede perché Easton non riesce a farne una giusta. Hartley mi è piaciuta e credo sia l'unica speranza di Easton a questo punto, perché per tirarlo fuori c'è bisogno di una persona categorica e che non si faccia abbindolare dai suoi occhi blu da cucciolo. Spero solo che questo declino del personaggio serva solo a prepararci a un cambiamento drastico e migliore nel secondo volume. Credo in te, East! Puoi fare molto meglio, hai un cuore grande, lo so.